Tanzania
L'Africa è un continente di forti contrasti e richiede un approccio particolare nella scelta del viaggio. Per una prima volta conviene puntare su una meta dove il fascino africano convive con servizi di stampo europeo: la Tanzania è la scelta ideale. Clima, natura, infrastrutture turistiche collaudate, varietà di esperienze e gente accogliente fanno di un viaggio in Tanzania il modo perfetto per scoprire questo angolo di mondo.
Si parte per il mare, per l'avventura e per un esotismo "dosato": un safari in Tanzania nei parchi del nord seguito da qualche giorno di relax a Zanzibar, Tanzania, è la formula più amata dagli italiani. Circa un terzo del territorio è tutelato da parchi nazionali e riserve, con una natura selvaggia che ha pochi eguali al mondo.
Il Paese è ancora in via di sviluppo, ma scommette con decisione sul turismo. Tra rotte di safari uniche e le spiagge di Zanzibar, nessuno si annoia: basta scegliere la vacanza più adatta a sé.
Parametro | Informazioni |
|---|---|
Nome ufficiale | Repubblica Unita di Tanzania |
Capitale | Dodoma (ufficiale); Dar es Salaam è il principale centro economico |
Lingue ufficiali | Swahili, inglese |
Popolazione | circa 70 milioni di abitanti (stime 2025-2026) |
Valuta | Scellino tanzaniano (TZS) |
Sigla e codici | TZ / TZA, prefisso telefonico +255, dominio .tz |
Bandiera | Diagonale nera bordata di giallo tra un triangolo verde e uno blu (in uso dal 1964) |
Fuso orario | UTC+3: un'ora avanti rispetto all'Italia con l'ora legale, due con l'ora solare |
Punto più alto | Kilimangiaro (5.895 m), la vetta più alta dell'Africa |
Attrazioni principali | Parco nazionale del Serengeti, cratere di Ngorongoro, arcipelago di Zanzibar |
Forma di Stato | Repubblica presidenziale, unione tra la Tanganica continentale e Zanzibar |
TANZANIA & ZANZIBAR
Chi cerca la sigla della Tanzania la trova nei codici internazionali: TZ sulle targhe automobilistiche e nel codice ISO a due lettere, TZA in quello a tre. I colori della bandiera Tanzania uniscono quelli delle due bandiere precedenti: il verde e il nero della Tanganica, il blu di Zanzibar.
Cenni storici
La Tanzania moderna, ufficialmente Repubblica Unita di Tanzania, è uno Stato giovane nato il 26 aprile 1964 dall'unione di due ex possedimenti britannici, la Tanganica e Zanzibar. Anche il nome unisce le prime sillabe dei due territori. La storia della regione, però, è antichissima: nella gola di Olduvai sono stati trovati resti di ominidi vissuti quasi due milioni di anni fa.
All'inizio della nostra era si stabilirono qui le popolazioni bantu, mentre verso la fine del I millennio approdarono sulla costa i mercanti persiani, arabi e indiani. Secondo l'etimologia più diffusa furono loro a chiamare queste terre Zanzibar, "costa dei neri". Dall'incontro tra bantu, persiani, arabi e indiani nacque la cultura swahili, con una lingua propria parlata ancora oggi in Tanzania, Kenya e Uganda.
La gola di Olduvai si trova nella Valle del Rift, nel nord della Tanzania
All'inizio del XVI secolo i portoghesi tentarono di colonizzare la costa orientale africana, ma alla fine del XVII secolo furono scacciati dal Sultanato dell'Oman, che fece di Zanzibar il proprio centro commerciale. L'isola divenne uno dei più grandi mercati di schiavi dell'Oceano Indiano, chiuso solo nel 1873 sotto la pressione britannica.
Dal 1885 l'entroterra entrò a far parte dell'Africa Orientale Tedesca. I tedeschi costruirono città e la ferrovia centrale, lungo la quale crebbe la futura capitale Dodoma, e avviarono piantagioni di caffè, cotone e sisal. Dopo la Prima guerra mondiale il territorio passò sotto amministrazione britannica con il nome di Tanganica, rimanendo per decenni una terra di piantagioni al servizio dell'Impero.
La città di Kilwa in Tanzania nel 1572, sito patrimonio mondiale dell’UNESCO
Fonte: Wikipedia
La Tanganica ottenne l'indipendenza il 9 dicembre 1961 sotto la guida di Julius Nyerere. Zanzibar divenne indipendente nel dicembre 1963 e, dopo la rivoluzione del gennaio 1964, si unì al continente pochi mesi dopo.
Nyerere tentò la via del socialismo africano (Ujamaa), con nazionalizzazioni e villaggi collettivi, ma il modello si rivelò economicamente fallimentare. Seguirono anni difficili: nel 1972 fu assassinato il presidente di Zanzibar Abeid Karume e nel 1978-1979 il Paese combatté contro l'Uganda di Idi Amin. Il multipartitismo arrivò nel 1992, le prime elezioni pluraliste nel 1995.
La bandiera e lo stemma della Tanzania
Oggi la Tanzania è un'economia in crescita e fa parte della Comunità di sviluppo dell'Africa australe (SADC) e della Comunità dell'Africa orientale (EAC).
Geografia e clima
La Tanzania si trova in Africa orientale, appena a sud dell'equatore. Su una cartina della Tanzania si contano otto Paesi confinanti: Kenya e Uganda a nord, Ruanda, Burundi e Repubblica Democratica del Congo a ovest, Zambia, Malawi e Mozambico a sud.
Tanzania cartina
A est il Paese si affaccia sull'Oceano Indiano, ed è qui che arrivano turisti da tutto il mondo per le spiagge di Zanzibar come Kendwa, Nungwi, Matemwe e Paje. Il mare in Tanzania è caldo tutto l'anno, con acque cristalline e barriere coralline ideali per lo snorkeling. La Tanzania si affaccia anche sui tre grandi laghi africani, Vittoria, Tanganica e Niassa (Malawi), che condivide con i Paesi vicini, e ospita il Kilimangiaro, montagna simbolo del continente.
Il Kilimangiaro è la vetta più alta dell'Africa
Il clima dipende dalla regione. Al nord le piogge cadono due volte l'anno: le "grandi piogge" da marzo a maggio e le "piccole piogge" tra novembre e dicembre. Al sud c'è invece un'unica stagione umida, da novembre ad aprile. Vicino all'equatore si può viaggiare tutto l'anno, ma alcuni periodi sono decisamente migliori.
Periodo | Condizioni | Ideale per |
|---|---|---|
Giugno-ottobre | Stagione secca, 24-30 °C sulla costa | Safari al nord e al sud, mare a Zanzibar, grande migrazione nel nord del Serengeti (luglio-settembre) |
Dicembre-febbraio | Breve stagione secca, caldo | Mare, nascite degli gnu nel sud del Serengeti (gennaio-febbraio) |
Marzo-maggio | Grandi piogge | Viaggi low cost; molti lodge chiudono |
Novembre | Piccole piogge, rovesci brevi | Safari con meno turisti |
Nungwi e Kendwa sono le Zanzibar beach Tanzania più fotografate: per goderle al meglio conviene scegliere giugno-ottobre o dicembre-febbraio, quando l'Oceano Indiano raggiunge i 26-29 °C.
Le 10 spiagge più belle della Tanzania
Popolazione, lingua e valuta
In Tanzania convivono oltre 120 gruppi etnici, per un totale di circa 70 milioni di abitanti. La grande maggioranza appartiene al ceppo bantu; i gruppi più numerosi sono i sukuma, i nyamwezi e i chagga. Circa sei tanzaniani su dieci vivono ancora nelle aree rurali, ma le città crescono rapidamente perché offrono lavoro e salari più stabili. Una parte consistente della popolazione vive in condizioni di povertà, anche se l'economia cresce da anni a ritmi sostenuti.
Chi arriva in Tanzania nota subito quanti giovani e bambini ci siano per le strade. Non è un'impressione: l'età mediana è di circa 17-18 anni e le famiglie hanno in media più di quattro figli. L'aspettativa di vita è salita a circa 67 anni, ma l'HIV resta diffuso, con una prevalenza stimata intorno al 4-5% tra gli adulti, un dato da tenere presente anche in vacanza.
In Tanzania la popolazione totale ammonta a circa 70 milioni di persone
Le lingue ufficiali sono lo swahili e l'inglese. Fuori dai circuiti turistici l'inglese è parlato poco e in modo approssimativo, mentre il personale di hotel, lodge e agenzie di safari lo conosce bene. Imparare qualche parola di swahili, come jambo (ciao) e asante (grazie), apre molte porte.
La capitale della Tanzania è Dodoma, sede del Parlamento e, dal trasferimento completato negli ultimi anni, anche del governo. La città più grande e ricca resta però Dar es Salaam, con oltre 5 milioni di abitanti, porto principale e cuore economico del Paese: per questo in molti la considerano ancora, a torto, la capitale della Tanzania.
Sul piano religioso, circa il 60% della popolazione è cristiano (cattolici, luterani, anglicani) e circa un terzo è musulmano. A Zanzibar, per secoli legata all'Oman, i musulmani sono la quasi totalità. Esistono piccole comunità indù, sikh e buddiste, e una parte della popolazione pratica ancora culti tradizionali africani.
La capitale più famosa della Tanzania: Dar es Salaam
La valuta nazionale è lo scellino tanzaniano (TZS). Nel 2026 un euro vale circa 2.900-3.050 scellini. Nelle zone turistiche il dollaro statunitense è accettato quasi ovunque, soprattutto per parchi, lodge ed escursioni; conviene portare banconote stampate dopo il 2009, perché quelle più vecchie vengono spesso rifiutate.
Tanzania situazione attuale
Per il turista che segue itinerari consolidati con operatori affidabili, i rischi restano contenuti. Il clima politico, però, è teso dopo le elezioni dell'ottobre 2025, seguite da proteste represse con centinaia di vittime. A giugno 2026 il governo ha vietato i comizi politici e il 7 luglio, festa nazionale di Saba Saba, le grandi città sono state presidiate da polizia ed esercito dopo decine di arresti preventivi. Le Tanzania news dell'autunno 2026 riguardano soprattutto il nuovo obbligo assicurativo e le tensioni politiche, non episodi rivolti ai turisti.
Nella pratica, la Tanzania pericolosa delle cronache si traduce in alcune regole di buon senso: evitare manifestazioni e assembramenti, non girare a piedi di notte nelle città, usare taxi prenotati dall'hotel e non esibire oggetti di valore. Le zone sconsigliate dai governi europei sono il sud della regione di Mtwara, al confine con il Mozambico. Prima di partire è bene controllare la scheda Viaggiare Sicuri Tanzania della Farnesina e registrarsi su Dove Siamo nel Mondo.
La capitale ufficiale della Tanzania è la città di Dodoma
Immagini tratte da Internet
Come arrivare dall'Italia
Dall'Italia la Tanzania si raggiunge in aereo, con voli diretti stagionali oppure con uno scalo. La compagnia italiana Neos collega Milano Malpensa e Roma Fiumicino a Zanzibar con voli diretti di circa 8 ore, affiancati in estate da partenze da altri scali come Catania. Dal 15 luglio al 20 ottobre 2026 Neos ha operato anche un volo settimanale Malpensa-Kilimangiaro-Zanzibar, l'ideale per un viaggio Tanzania e Zanzibar che unisce safari e mare.
Tutto l'anno si vola con uno scalo: Ethiopian Airlines via Addis Abeba, Qatar Airways via Doha, Emirates e flydubai via Dubai, Turkish Airlines via Istanbul, Kenya Airways via Nairobi. Gli aeroporti di arrivo sono Dar es Salaam, Kilimangiaro (a circa 50 km da Arusha) e Zanzibar; la durata complessiva va dalle 11 alle 16 ore.
Per gli spostamenti interni si usano i voli di Air Tanzania, Precision Air e delle compagnie charter che atterrano sulle piste dei parchi. Air Tanzania, come tutti i vettori tanzaniani, dal 2025 non può volare nell'Unione europea. Tra Dar es Salaam e Zanzibar ci sono anche traghetti veloci, circa due ore di navigazione. Per l'alta stagione, da luglio a settembre e a Natale, conviene prenotare i voli con due o tre mesi di anticipo.
La Tanzania sulla mappa
Visto, assicurazione e sicurezza
Per i cittadini italiani il visto Tanzania è obbligatorio anche per turismo. Il modo più semplice è richiedere l'eVisa sul portale ufficiale dell'immigrazione tanzaniana almeno qualche settimana prima della partenza: il visto turistico ordinario costa circa 43 euro, vale per un soggiorno fino a 90 giorni e copre sia il continente sia Zanzibar. Il passaporto deve avere almeno sei mesi di validità residua.
A questo si aggiungono le assicurazioni obbligatorie locali, da acquistare anche se si ha già una polizza viaggio:
- Zanzibar, dall'ottobre 2024: circa 38 euro per adulto, validità 92 giorni, acquisto online sul portale ufficiale Visit Zanzibar;
- Tanzania continentale: le nuove norme pubblicate il 4 settembre 2026 prevedono un'analoga polizza da circa 38 euro (92 giorni, ingressi multipli), emessa dalla National Insurance Corporation. L'avvio è indicato a partire dal 1° ottobre 2026, ma conviene verificarlo con l'operatore prima della partenza.
Sul fronte sanitario, il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto a chi arriva da un Paese a rischio o vi fa scalo per più di 12 ore, come può accadere con alcuni voli via Addis Abeba o Nairobi. La profilassi antimalarica è consigliata per quasi tutte le zone di safari e per la costa.
Dove dormire
Gli alloggi in Tanzania sorprendono per varietà di offerta e di servizio. Un posto letto in camerata costa da 15-20 dollari a notte, mentre nei resort di lusso e nei campi tendati dei parchi si superano facilmente diverse centinaia di dollari. Conviene scegliere strutture con recensioni recenti e verificabili, gestite da catene internazionali o da operatori affermati: il servizio è più curato e il personale parla bene l'inglese.
L'hotel Karamba Eco Boutique nel villaggio turistico di Kizimkazi Dimbani (Zanzibar)
A Zanzibar è diffuso anche il formato "villaggio" con trattamento all inclusive, molto amato dagli italiani; sul continente, invece, gli hotel propongono di solito solo la colazione, mentre i lodge dei parchi includono spesso la pensione completa.
Le tipologie principali sono tre. I lodge sono piccoli bungalow con tetto di paglia in stile africano, spesso affacciati sull'oceano o immersi nella savana. Gli arredi sono essenziali, ma l'atmosfera da villaggio africano è proprio ciò per cui si viene fin qui. I resort balneari puntano su spiaggia privata, piscina e servizi per diving e snorkeling. Gli hotel di città servono per visitare Dar es Salaam, Arusha o Dodoma: meglio sceglierli in zone centrali e sicure, perché il prezzo più basso in periferia si paga spesso in qualità e tranquillità.
L'ostello Drifters Zanzibar a Paji
Struttura | Località | In breve |
|---|---|---|
Sky & Sand Zanzibar Beach Resort | Kiwengwa, Zanzibar | Prima linea sul mare, piscina, giardino e bar, colazione continentale |
Karamba Eco Boutique Hotel | Kizimkazi, Zanzibar | Bungalow in stile africano con terrazza, ristorante, colazione inclusa |
Sansi Kae Beach Resort | Michamvi, Zanzibar | Camere climatizzate con cassaforte, ristorante locale e internazionale |
Drifters Zanzibar | Paje, Zanzibar | Ostello con piscina e terrazza, bagno privato in ogni camera |
Africa Safari Karatu | Karatu, vicino a Ngorongoro | Piscina, giardino e vista sulle colline, comodo per i safari al nord |
L'hotel Sansi Kae Beach Resort a Michamwi (Zanzibar)
In Tanzania le prese elettriche sono di tipo G, a tre poli come nel Regno Unito, con tensione di 230 V: meglio portare un adattatore da casa, anche se si trova nei supermercati più grandi.
Cosa vedere in Tanzania
La natura spettacolare e l'avventura sono il motivo principale per cui si parte. Accanto ai parchi, però, meritano una visita le città storiche e i villaggi, dove la vita quotidiana dei tanzaniani affascina qualsiasi viaggiatore europeo.
Cosa vedere in Tanzania
Arusha e i safari al nord
Chi organizza un safari in Tanzania passa quasi sempre da Arusha, Tanzania: la capitale non ufficiale del nord e sede di numerose istituzioni dell'Africa orientale. Fondata come avamposto tedesco alla fine dell'Ottocento, conserva poche tracce dell'architettura coloniale. Il simbolo della città è la Torre dell'orologio, che secondo la tradizione locale si troverebbe a metà strada tra Il Cairo e Città del Capo.
Arusha è il punto di partenza di tutti i circuiti del nord e, insieme a Moshi, delle scalate al Kilimangiaro. Dalla città, ai piedi del Monte Meru nella Rift Valley, si raggiungono in poche ore il Serengeti, il cratere di Ngorongoro, il Tarangire e il lago Manyara. A circa 25 km dal centro c'è anche il Parco nazionale di Arusha: piccolo, ma popolato da giraffe, bufali e colobi e da oltre 400 specie di uccelli.
Il Parco del Serengeti è un sito del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO
Il classico itinerario Tanzania safari attraversa il Serengeti centrale, famoso per la grande migrazione degli gnu, e scende nel cratere di Ngorongoro, dove vive una delle ultime popolazioni di rinoceronti neri. I percorsi più avventurosi toccano i laghi salati Eyasi e Natron.
Il Natron è uno dei luoghi più incredibili d'Africa: profondo meno di tre metri, ha acque fortemente alcaline che in superficie superano i 40 °C. Microrganismi che vivono nel lago tingono la crosta salina di sfumature dal rosa tenue al rosso acceso, mentre milioni di fenicotteri minori vi si riuniscono per nidificare, completando questa "sinfonia in rosso".
L'unico lago Natron in Tanzania
Il sud della Tanzania
Il sud è savana sconfinata, con villaggi rurali e parchi più isolati e meno frequentati. Le distanze sono maggiori e i costi più alti, ma in cambio si vivono safari esclusivi, lontano dalle file di jeep del nord.
Il gioiello della regione è il Parco nazionale Nyerere, creato nel 2019 dalla parte settentrionale della storica Riserva del Selous: con oltre 30.000 km² è il parco più grande del Paese e l'unico dove fare safari anche in barca sul fiume Rufiji. Nella parte restante del Selous è ammessa la caccia regolamentata, i cui permessi finanziano la conservazione.
Il Parco Nazionale di Selous è il più grande d'Africa e figura tra i parchi più grandi del mondo
Gli altri parchi del sud offrono esperienze diverse:
- Mikumi, a circa 5 ore da Dar es Salaam, è il safari più economico del Paese, con grandi mandrie di zebre, bufali e antilopi e quattro dei Big Five (manca il rinoceronte);
- Ruaha, secondo parco nazionale del Paese per estensione, è celebre per leoni ed elefanti e per la sua tranquillità;
- Monti Udzungwa, soprannominati le "Galápagos d'Africa" per le numerose specie endemiche, sono ideali per il trekking nella foresta.
Ruaha è uno dei parchi con la più alta concentrazione di elefanti dell’Africa orientale
Zanzibar e l'isola di Mafia
Un viaggio Tanzania Zanzibar non è completo senza Stone Town, il centro storico swahili patrimonio UNESCO dal 2000, con i suoi vicoli, le porte intagliate e il mercato delle spezie. Da qui si esplorano le piantagioni di chiodi di garofano, la foresta di Jozani con le scimmie colobo rosse e le spiagge della costa nord ed est.
Più a sud, l'isola di Mafia, Tanzania, è la meta per chi cerca silenzio e mare incontaminato. Il suo parco marino è uno dei migliori siti di immersione dell'Africa orientale e da ottobre a febbraio si può nuotare accanto agli squali balena.
Zanzibar, Tanzania
Cosa vale la pena assaggiare in Tanzania?
La cucina tanzaniana racconta la storia del Paese. Nell'entroterra dominano piatti africani semplici e sostanziosi, mentre a Zanzibar e sulla costa si mescolano influenze arabe, persiane e indiane, con abbondanza di spezie, cocco e pesce fresco.
Tra i piatti da provare assolutamente ci sono:
- ugali, polenta di mais bianco che accompagna quasi ogni pasto;
- nyama choma, carne di capra o manzo alla griglia, il piatto delle feste;
- mishkaki, spiedini di carne marinata venduti per strada;
- pilau, riso speziato con carne, di origine indiana;
- ndizi nyama, stufato di banane plantain e carne, tipico del nord;
- samaki wa kupaka, pesce alla griglia in salsa di cocco, specialità della costa;
- pizza di Zanzibar e urojo, lo street food serale dei Forodhani Gardens di Stone Town.
Il massimo dell'esotismo sono gli insetti fritti: le termiti (kumbikumbi) e le cavallette (senene), popolari soprattutto nella regione del lago Vittoria. Nonostante l'aspetto, il sapore ricorda frutta secca e semi tostati e si abbina bene alla birra locale. Alcuni ristoranti per turisti propongono anche carni come struzzo o coccodrillo d'allevamento.
Piatti tipici della Tanzania
Una cena per due in un ristorante di fascia media costa in genere 20-30 dollari. La mancia non è obbligatoria, ma è molto apprezzata: di solito si lascia il 5-10% del conto.
Perché partire
La Tanzania è uno degli angoli più belli dell'Africa, orgoglio e speranza del continente. Qui si concentrano i grandi safari del Serengeti e di Ngorongoro, la vetta del Kilimangiaro e il mare turchese di Zanzibar e Mafia: un viaggio lungo, ma capace di regalare emozioni per tutta la vita. Con un buon operatore, i documenti in regola e un occhio agli aggiornamenti sulla sicurezza, anche chi va in Africa per la prima volta può vivere un'esperienza indimenticabile.
Domande frequenti
Dove si trova la Tanzania?
In Africa orientale, poco a sud dell'equatore, affacciata sull'Oceano Indiano tra Kenya e Mozambico. Al Paese appartengono anche l'arcipelago di Zanzibar (isole di Unguja e Pemba) e l'isola di Mafia.
Tanzania, dove si trova rispetto all'Italia?
A circa 6.500 km in linea d'aria: un volo diretto per Zanzibar dura circa 8 ore, con scalo si arriva in 11-16 ore. La differenza di fuso orario è di una o due ore.
Qual è la Tanzania capitale ufficiale?
La capitale Tanzania ufficiale è Dodoma, sede del Parlamento e del governo. Dar es Salaam è la città più popolosa e il principale centro economico.
Tanzania, quando andare?
Il periodo migliore è la stagione secca, da giugno a ottobre, perfetta sia per i safari sia per il mare. Anche dicembre-febbraio è ottimo; meglio evitare le grandi piogge di marzo-maggio.
Tanzania, cosa vedere?
Il Serengeti, il cratere di Ngorongoro, il Kilimangiaro, il Tarangire, il lago Natron, il Parco nazionale Nyerere, Stone Town e le spiagge di Zanzibar e dell'isola di Mafia.
Serve il visto per la Tanzania?
Sì. Gli italiani richiedono l'eVisa online (50 dollari, fino a 90 giorni). Servono inoltre l'assicurazione obbligatoria di Zanzibar (44 dollari) e, dal 2026, quella per il continente.
È sicuro viaggiare in Tanzania oggi?
Nelle zone turistiche e con operatori affidabili sì, adottando le normali precauzioni. Dopo le tensioni politiche del 2025-2026 conviene evitare manifestazioni e consultare Viaggiare Sicuri prima della partenza.